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Abbiamo scelto il Senegal perché la popolazione è in grado di recepire una collaborazione qualificata. In concreto abbiamo scoperto la comunità di villaggi collegati da Famara Basse grazie ad Acra, una seria ONG milanese: si tratta dei villaggi dove è nato Senghor, il presidente poeta, vanto del Senegal, e Famara, con un lavoro ormai trentennale, si è fatto carico del loro sviluppo fondando ADAF Yungar (Association pour le Dévéloppement Arrondissement Fimela), che ha sede a Fimela, nel distretto di Fatick, ed ha collegato ad oggi 64 villaggi per realizzare interventi in agricoltura, pesca, allevamento del bestiame, micro-credito, fiere e mercati etc. Quale modalità d’intervento abbiamo scelto un partner locale (appunto Adaf Yungar) assumendone il nome “Yungar” per sottolineare l’impegno statutario che ogni nostro progetto debba essere approvato dal partner senegalese Vive con le donazioni dei soci e di terzi. La coppia che ha promosso l’associazione aveva preventivamente costruito (ovviamente a proprie spese) una casa a Yayeme, in prossimità della sede di Adaf; in questa casa (battezzata dai locali “maison blanche”) vengono ospitati i soci, che possono così vivere all’interno del villaggio, e comunque assieme ai locali, i problemi che si ritiene di affrontare. Nei cinque anni di vita dell’associazione Yungar per la pace abbiamo posto mano (sempre con Adaf Yungar) a vari progetti, talvolta con successo, talaltra meno. Cominciamo con le sconfitte: non hanno raggiunto l’obiettivo il progetto di introdurre l’apicoltura, quello di aprire un doposcuola con refezione, quello di coprire i pozzi. Abbiamo invece conseguito notevoli risultati (consentiteci di dirlo: talvolta eccellenti): - in agricoltura, dotando Adaf di un trattore e del know how necessario per la bonifica e la messa a coltura (quale risaia) d’un vasto appezzamento di terreno, prima non utilizzato perché salato. Sono così stati assegnati a circa 500 famiglie ( dei tre villaggi limitrofi Djilor, ‘Ndangane e Yayème) piccoli appezzamenti di terreno, con una resa media annua di circa 80 kg.,quantità prossima ( anche se non sufficiente) a soddisfare l’auto-consumo della famiglia media; Potete trovare qui il nostro statuto.
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